NELL’ORIZZONTE DELL’INFINITO

Abbiamo lasciato terra, e siamo saliti sulla nave!

Abbiamo i ponti dietro di noi; – di più, abbiamo reciso ogni legame con la terra alle nostre spalle!

E adesso, navicella, guarda avanti! Accanto a te c’è l’oceano, è vero, non sempre muggisce, e ogni tanto se ne sta là come seta e oro e fantasticherie di bontà.

Ma verranno ore in cui ti accorgerai che è infinito e che non c’è niente di più terribile dell’infinità.

Oh, quel povero uccello che si sentiva libero e adesso si scontra contro le pareti della sua gabbia!

Guai a te se ti coglierà questa nostalgia della terraferma, come se là ci fosse stata più libertà, – ma adesso non c’è più «terra» alcuna!

Comments are closed.